Lo IAS 2 stabilisce che le rimanenze devono essere valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo (IAS 2.9). Questo principio fondamentale rappresenta il fulcro della contabilizzazione delle rimanenze secondo i principi IFRS.
Determinazione del Costo
Il costo delle rimanenze comprende tutti i costi di acquisto, i costi di conversione e gli altri costi sostenuti per portare le rimanenze nel luogo e nelle condizioni attuali (IAS 2.10). Nello specifico:
Devono essere esclusi dal costo i costi amministrativi e gli ammortamenti degli edifici inattivi (IAS 2.15).
Formula di Costing
Per determinare quale costo assegnare ai singoli articoli, IAS 2.25-28 consente due metodi:
Il metodo LIFO non è più consentito secondo gli IFRS (contrariamente ai GAAP americani).
Valore Netto di Realizzo
Il valore netto di realizzo è il prezzo di vendita stimato nelle normali operazioni commerciali meno i costi stimati di completamento e i costi stimati necessari per effettuare la vendita (IAS 2.6). Questo rappresenta un test di recuperabilità: se il costo supera il valore netto di realizzo, è richiesta una svalutazione.
La svalutazione deve essere rilevata interamente a conto economico nell'esercizio in cui si verifica (IAS 2.34), generalmente come costo delle merci vendute o come rettifica del costo del venduto.
Reversal of Impairment
Quando le circostanze che hanno causato la svalutazione cambiano favorevolmente, IAS 2.34 consente l'ripresa della svalutazione fino al costo originario, ma non oltre.
Considerazioni Pratiche
Per rimanenze di materie prime, il valore netto di realizzo si basa generalmente sul prezzo di mercato corrente. Per i prodotti finiti e i lavori in corso, occorre considerare il margine di profitto stimato. Le entità devono riesaminare le valutazioni delle rimanenze a ogni data di bilancio per riflettere le condizioni attuali.
La documentazione adeguata e la revisione periodica dei costi sono essenziali per garantire la conformità a IAS 2 e fornire informazioni utili agli utilizzatori del bilancio.