IFRS 13 Gerarchia del Fair Value Livello 1 2 3

Updated 4 July 2026 · Reviewed by IFRS Buddy Editorial Team

Quali sono gli input di Livello 1, Livello 2 e Livello 3 secondo IFRS 13?

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IFRS 13 Gerarchia del Fair Value Livello 1 2 3 — Regola Fondamentale

IFRS 13 stabilisce una gerarchia a tre livelli per classificare gli input utilizzati nella valutazione del fair value: i Livelli 1, 2 e 3 riflettono il grado di osservabilità dei dati di mercato, con il Livello 1 (prezzi quotati) considerato il più affidabile e il Livello 3 (dati non osservabili) il meno.

Come Funziona IFRS 13 Gerarchia del Fair Value Livello 1 2 3

  • Livello 1 — Prezzi quotati per attività identiche: Include quotazioni di prezzo attive su mercati principali per attività o passività identiche (IFRS 13.76). Esempi: azioni quotate su borse valori, fondi comuni aperti. Rappresenta la migliore evidenza del fair value ed è preferibile agli altri livelli (IFRS 13.76).
  • Livello 2 — Dati osservabili sul mercato: Comprende input osservabili diversi dai prezzi quotati inclusi nel Livello 1, come tassi di interesse, curve di rendimento, volatilità implicita, spread creditizi, prezzi di materie prime futures (IFRS 13.81). Include anche prezzi quotati per attività simili (non identiche) e valutazioni basate su transazioni recenti di attività identiche o simili in mercati meno attivi.
  • Livello 3 — Input non osservabili: Utilizza dati non osservabili sul mercato, applicati quando dati osservabili non sono disponibili (IFRS 13.86). Richiede ipotesi ragionevoli della gestione, incluse stime interne di flussi di cassa futuri, tassi di sconto, volatilità future, premi di illiquidità. Tipico per strumenti finanziari complessi, derivati esotici, valutazioni di avviamento e marchi registrati (IFRS 13.86-87).
  • Principio di precedenza: L'entità deve massimizzare l'uso di input osservabili (Livelli 1 e 2) e minimizzare l'uso di input non osservabili (Livello 3). Non è consentito saltare livelli per convenienza (IFRS 13.75).
  • Classificazione per attività/passività: La classificazione del livello viene determinata dall'input meno osservabile significativo per la valutazione complessiva (IFRS 13.73). Se un'attività viene valorizzata con un Livello 2 per il 70% dei parametri e Livello 3 per il 30%, potrebbe classificarsi come Livello 3 se quell'input è significativo.
  • Riconciliazione e variazioni: Durante l'esercizio, un'attività può migrare tra livelli se cambiano le condizioni di mercato (es. se un mercato diviene illiquido, un'attività migra da Livello 1 a Livello 2 o 3) (IFRS 13.93-96).

IFRS 13 Gerarchia del Fair Value Livello 1 2 3 — Esempio Pratico

Scenario: Una banca detiene un portafoglio di titoli di debito e strumenti derivati da classificare per fair value al 31 dicembre 20X3.

StrumentoClassificazioneInput e Motivazione
Azione Apple quotata NYSELivello 1Prezzo quotato attivo: $180/azione × 1.000 = $180.000
Obbligazione corporate BBBLivello 2Prezzo non quotato, ma valorizzato usando curve di rendimento osservabili e spread creditizi (CDS market)
Interest rate swap su 5 anniLivello 2Input: tassi EURIBOR osservabili, curva swap di mercato, volatilità storica
Derivato esotico (Bermudan swaption)Livello 3Ipotesi interne: volatilità futura stimata 22%, modello Monte Carlo, tassi di sconto calcolati internamente

Voci contabili di fine esercizio:

ContoDareAvere
Fair Value Adjustment – Level 1 Investments5.200
Fair Value Adjustment – Level 3 Derivatives8.700
Unrealized Gains – OCI5.200
Unrealized Gains – P&L8.700

La gerarchia garantisce che l'asset Level 3 è stato sottoposto a validazione interna rigorosa prima della registrazione (IFRS 13.86).

IFRS 13 Gerarchia del Fair Value Livello 1 2 3 — Errori Comuni

  • Confondere "attività identiche" con "attività simili": Molti praticanti classificano erroneamente un'obbligazione corporate come Livello 1 quando il prezzo quotato non è per lo stesso emittente. Il Livello 1 richiede identità dell'attività stessa, non solo della tipologia (IFRS 13.76-80).
  • Sottovalutare l'osservabilità nei mercati OTC: Uno strumento derivato su un mercato over-the-counter può ancora essere Livello 2 se i parametri sottostanti (tassi di interesse, spread creditizi) sono osservabili su larga scala, anche se il derivato specifico non è quotato (IFRS 13.82).
  • Non rivalutare i livelli durante la volatilità di mercato: Durante crisi di liquidità, le entità non aggiornano tempestivamente le classificazioni da Livello 1 a Livello 2/3 quando i mercati diventano inattivi, violando il principio di massimizzazione dell'osservabilità (IFRS 13.93-95). Questo è un punto di revisione critico.

IFRS 13 Gerarchia del Fair Value Livello 1 2 3 — Paragrafi Chiave

  • IFRS 13.72-90: Definizione della gerarchia del fair value e dei tre livelli.
  • IFRS 13.76-80: Dettagli su input Livello 1 e il concetto di "prezzo quotato attivo".
  • IFRS 13.81-85: Descrizione degli input Livello 2 e transazioni comparabili.
  • IFRS 13.86-87: Input Livello 3, ipotesi della gestione, tecniche di valutazione.
  • IFRS 13.93-96: Riconciliazioni, trasferimenti tra livelli, disclosure obbligatorie per migrazioni.
  • IFRS 13.B5-B11: Guida applicativa su come identificare input osservabili nei mercati attivi e inattivi.

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