Come si calcola il valore d'uso secondo lo IAS 36?
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IAS 36 Value — Regola Fondamentale
Il valore d'uso è il valore attuale dei flussi di cassa futuri attesi che un'attività genererà, calcolato attualizzando tali flussi al tasso di sconto che riflette il valore temporale del denaro e i rischi specifici dell'attività (IAS 36.19).
Come Funziona IAS 36 Value
Stima dei flussi di cassa attesi: L'entità deve identificare i flussi di cassa futuri attesi sulla base di ipotesi ragionevoli e supportabili, riflettendo il miglior giudizio della direzione riguardo alle condizioni economiche durante il periodo di previsione. I flussi devono includere gli afflussi lordi di cassa generate dall'utilizzo dell'attività, meno i deflussi necessari per mantenerla in funzione (IAS 36.33–39).
Periodo di previsione: Normalmente il periodo esplicito di previsione non supera i cinque anni, a meno che una periodo più lungo non sia giustificato. Per gli anni successivi al periodo esplicito, l'entità stima i flussi utilizzando un tasso di crescita stabile o decrescente, oppure assume flussi perpetui costanti (IAS 36.33, IAS 36.45–47).
Tasso di sconto: Il tasso utilizzato per attualizzare i flussi deve riflettere il costo del capitale ponderato (WACC) o il tasso di rendimento privo di rischio plus premio per il rischio specifico dell'attività. Tale tasso non deve includere rischi già riflessi nei flussi di cassa stimati (IAS 36.55–58). Il tasso deve essere determinato indipendentemente dalla struttura finanziaria dell'entità (IAS 36.56).